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Alla scoperta di Carpegna: tra storia, natura e bellezze nascoste

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Situato nel cuore del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino, Carpegna è un comune che affonda le sue radici in una storia millenaria e offre ai visitatori un connubio perfetto tra bellezze naturali, patrimonio storico e tradizioni culturali.

Di Mongolo1984 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=91778160
Un po’ di storia

Le origini di Carpegna risalgono all’epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nella zona. Il nome stesso del paese deriva probabilmente dal termine latino “carpinus”, ovvero carpino, un tipo di albero molto diffuso nei boschi circostanti. Durante il Medioevo, Carpegna divenne un importante feudo della famiglia omonima, i conti di Carpegna, che dominarono la regione per secoli.

Il Castello dei conti di Carpegna, situato nel centro del paese, è uno dei principali punti d’interesse storico. Costruito nel XII secolo e successivamente rimaneggiato, il castello conserva ancora oggi la sua imponenza e rappresenta un affascinante esempio di architettura fortificata medievale.

Natura incontaminata

Carpegna è circondata da un paesaggio naturale di straordinaria bellezza, dominato dal Monte Carpegna, che con i suoi oltre 1.400 metri di altezza è una delle cime più elevate dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, che si estende su una vasta area intorno al monte, offre numerosi sentieri escursionistici, percorsi per mountain bike e aree picnic, rendendolo una meta ideale per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta.

Tra le attrazioni naturali spicca il “Balcone delle Marche”, un punto panoramico situato nei pressi del monte da cui si può ammirare un paesaggio mozzafiato che spazia dalle colline del Montefeltro fino alla costa adriatica.

Cultura e tradizioni

Carpegna non è solo natura e storia, ma anche un luogo dove le tradizioni culturali sono ancora vive e ben radicate. Ogni anno, il comune ospita diverse manifestazioni ed eventi che celebrano le usanze locali. Tra questi, la festa del prosciutto di Carpegna, prodotto tipico e vanto del paese, è un appuntamento imperdibile per i buongustai. Il Prosciutto di Carpegna DOP è rinomato per la sua qualità e il suo sapore unico, frutto di una lavorazione artigianale che rispetta metodi antichi.

Monumenti e luoghi d’interesse

Oltre al castello, il centro storico di Carpegna offre diversi luoghi di interesse. La Chiesa di San Nicolò, risalente al XIII secolo, è un importante esempio di architettura romanica e custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte. Il Palazzo dei Principi di Carpegna, residenza storica della nobile famiglia, è un’altra tappa obbligata per chi visita il comune.

Storia del Prosciutto di Carpegna

Il Prosciutto di Carpegna è un’eccellenza gastronomica italiana, rinomata per la sua qualità e tradizione secolare. Questo pregiato prosciutto crudo ha origini antiche che affondano le radici nel cuore delle Marche, precisamente nel piccolo borgo di Carpegna, situato nel Montefeltro, una zona caratterizzata da un clima ideale per la stagionatura delle carni.

Le Origini

Le prime tracce della produzione del prosciutto a Carpegna risalgono al Medioevo. Durante questo periodo, la lavorazione delle carni suine era una pratica diffusa nelle comunità rurali dell’Italia centrale. Le tecniche di salatura e stagionatura erano tramandate di generazione in generazione, mantenendo vivi i metodi artigianali che garantivano la conservazione della carne e ne esaltavano il sapore.

Lo Sviluppo

Nel corso dei secoli, la produzione del Prosciutto di Carpegna ha subito evoluzioni, mantenendo però intatti i principi fondamentali della tradizione. L’uso esclusivo di suini italiani, la salatura manuale con sale marino, e una stagionatura che dura almeno 14 mesi sono elementi chiave che contraddistinguono questo prosciutto. L’aria pura e il clima particolare del Montefeltro giocano un ruolo cruciale nel processo di stagionatura, conferendo al prosciutto il suo sapore unico e delicato.

Il Riconoscimento

Nel 1996, il Prosciutto di Carpegna ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) da parte dell’Unione Europea. Questo prestigioso riconoscimento certifica la qualità del prodotto e garantisce che tutte le fasi della produzione, dalla selezione delle materie prime alla stagionatura, avvengano nel rispetto della tradizione e all’interno del territorio di Carpegna.

La Produzione oggi

Oggi, la produzione del Prosciutto di Carpegna è regolamentata da rigidi disciplinari che assicurano l’alta qualità del prodotto. La filiera produttiva è strettamente controllata: i suini devono essere nati, allevati e macellati in Italia, principalmente nelle regioni Marche, Emilia-Romagna e Lombardia. La lavorazione avviene esclusivamente nel comune di Carpegna, dove il prosciutto viene sottoposto a salatura, riposo, lavaggio, asciugatura e stagionatura.

Il Prosciutto di Carpegna DOP è apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero, simbolo di una tradizione che ha saputo mantenere vivo l’amore per il buon cibo e le tecniche artigianali. La sua delicatezza, il profumo caratteristico e il sapore dolce lo rendono un prodotto unico, ideale per essere gustato da solo o come ingrediente di piatti raffinati. Il Prosciutto di Carpegna è più di un semplice alimento: è il risultato di una storia secolare, di un territorio unico e di un savoir-faire che unisce passato e presente in un abbraccio di sapori e tradizioni.