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La Pasqua nel mondo per noi curiosi…

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L a Pasqua è la festa più antica celebrata nel calendario cristiano, oltre 1700 anni. I primi cristiani celebravano la Pasqua molto prima di celebrare il Natale. La ragione di questo era che sapevano quando Gesù era morto, ma non quando era nato. Tuttavia, anche con questa conoscenza la data della Pasqua divenne un problema con i calendari utilizzati dalle chiese ortodosse orientali e occidentali. Il periodo pasquale dura diverse settimane e comprende diversi giorni speciali o vacanze. Questi giorni iniziano con la Quaresima, un periodo di introspezione e preparazione, e passano attraverso la Settimana Santa. La Settimana Santa è seguita dalla celebrazione della Pasqua, ma non è tutto. Il giorno dell’Ascensione e la vigilia di Pentecoste seguono la Pasqua. Ognuno di questi giorni speciali ha le proprie usanze, diete speciali, giochi, scherzi e avvenimenti. Le usanze della Pasqua sono varie come quelle del Natale. Come per altre feste, molte usanze pasquali sono state prese in prestito da altre feste e rituali primaverili.

CAMPIONATO DI UOVA DIPINTE IN ROMANIA
I rumeni normalmente festeggiano la Pasqua con la famiglia. Se mai vi capiterà di essere invitati a un pranzo di Pasqua in Romania, potrà ricordarvi il giorno del Ringraziamento in America. Il menù tradizionale composto da 4 o 5 piatti e comprende normalmente una zuppa acida chiamata “ciorba”, insalata, sottaceti, agnello al forno, una torta fatta di carne di fegato d’agnello e molto prezzemolo, chiamata “drob” e infine molte uova dipinte.
Qui, la tradizione pasquale più sentita è senza dubbio la “battaglia delle uova”, un campionato al quale tutta la famiglia e gli amici prendono parte. Il gioco consiste nel colpire due uova sode una contro l’altra: l’uovo con il guscio più duro vince, e il perdente deve mangiarsi tutte le uova che vengono rotte! Il mattino di Pasqua poi, la tradizione vuole che ci si lavi la faccia con l’acqua nella quale sono stati messi a mollo un uovo dipinto di rosso e una moneta d’argento: l’uovo rosso simbolizza la salute e la moneta la purezza.

DOLCETTO O SCHERZETTO IN SVEZIA
In Svezia, i bambini si vestono da “påskkärringar” (streghe di Pasqua): si dipingono il viso, trasportano una scopa e vanno a bussare alle porte dei vicini per riempire il loro sacchetto di caramelle e cioccolato, un po’ come fanno i bambini nordamericani per Halloween. A Pasqua, gli svedesi decorano le loro case con rami di salice o di betulla e mangiano uno smorgasbord, una specie di buffet composto da vari piatti come aringa, salmone, patate, uova, polpette, salsicce.

ALBERI DI UOVA COLORATE IN GERMANIA
Qui le celebrazioni pasquali cominciano il giovedì santo, chiamato « Gründonnerstag », quando è tradizione mangiare solo cose verdi. Il piatto più rappresentativo è la zuppa alle sette erbe, che contiene crescione, dente di leone, erbacipollina, prezzemolo, porro verde, acetosa e spinaci. Per dessert, non troverete le famose uova di cioccolato bensì l’Osterlamm, una torta a forma di agnello spolverata con zucchero a velo, tradizionalmente cucinata in uno stampo di argilla che le conferisce un leggero profumo. Questo dessert è popolare anche in Alsazia. I tedeschi decorano i loro alberi con uova colorate dando vita a vere e proprie piante pasquali, o “Osterstrauch”, che riempiono le strade e i giardini di colori annunciando l’arrivo della primavera.

FALÒ E MAMMI IN FINLANDIA
I finlandesi credono che gli spiriti maligni vaghino liberamente il sabato prima di Pasqua, per questo durante la giornata accendono grandi falò e si vestono da streghe; la domenica invece i bambini vanno alla ricerca delle uova di cioccolato che i genitori e i membri della famiglia hanno nascosto in giro per la casa (i giardini sono ancora ricoperti di neve…). Un’altra tradizione finlandese è quella di mangiare il mammi, un eccellente dessert composto da farina di segale, melassa e scorza d’arancia. La preparazione dura delle ore e il mammi deve essere raffreddato per tre o quattro giorni prima di essere servito con crema o zucchero. La più antica testimonianza dell’ esistenza del mammi si trova in un testo latino del XVI secolo, e le teorie sulla sua provenienza oscillano tra la Germania medievale e l’Iran.

I DIAVOLI DEL SALVADOR
Nella località di Texistepeque, in Salvador, i “talcigüines” sono una strana tradizione che interpreta i più rigorosi riti cattolici, rivisitati secondo influenze pagane indigene. Uomini travestiti da diavoli, chiamati appunto “talcigüines”, percorrono le strade della città frustando tutti gli spettatori che incontrano sul loro cammino. Questa battaglia simbolizza la lotta che intraprende Gesù contro la tentazione. Ma chi vincerà questo braccio di ferro? Alla fine i “talcigüines” capitolano di fronte a Gesù e si buttano a terra in segno di sottomissione. Restano per molte ore sotto il sole cocente di mezzogiorno, e i loro familiari li bagnano per evitare che qualcuno si senta male.


AUTO-CROCIFISSIONE NELLE FILIPPINE
Nelle Filippine, la settimana di Pasqua si festeggia con processioni per le vie delle città ed una rappresentazione tradizionale chiamata Sinakulo. Durante le processioni, alcuni devoti si autoflagellano e si crocifiggono, un modo singolare per condividere il dolore di Cristo. La domenica, i credenti portano foglie di palma in chiesa per essere benedetti, le stesse foglie che useranno poi per decorare le loro case.


GLI UOMINI INCAPPUCCIATI IN SPAGNA
In molte città della Spagna e specialmente in Andalusia, le confraternite organizzano processioni e rappresentazioni teatrali che fanno rivivere le stazioni della via crucis di Cristo. I partecipanti indossano abiti penitenziali, cappe a punta e nascondono il viso dietro una maschera. Normalmente si tratta di eventi grandiosi e solenni, che richiamano moltissimi visitatori. La festa più celebre quella della “Semana Santa” di Siviglia.