Sartarelli

SOCIETÀ AGRICOLA
Dove:
Poggio San Marcello (An)

Company profile

Sartarelli è una delle poche aziende vitivinicole italiane che vanta una produzione esclusivamente mono varietale, nel caso specifico di Verdicchio. La nostra sede si sviluppa attorno alla nostra storica casa colonica nel comune di Poggio San Marcello, una piccola gemma preziosa incastonata nelle magnifiche colline marchigiane, a 350 metri sul livello del mare. L’azienda Sartarelli, con un’estensione di 55 ettari di vigneti e 6 ettari di ulivi con 2.300 piante, si trova sul lato sinistro del fiume Esino, che è la zona Classica per la produzione del vino d.o.c. Verdicchio dei Castelli di Jesi. Qui ci sono alcune delle contrade storicamente più importanti, come Coste del Molino, Tralivio e Balciana, nelle quali si trovano i nostri vigneti più vecchi che si adagiano sui pendii di queste splendide colline disegnandone uno spettacolo della natura indimenticabile. Questa è la nostra terra, in questo territorio sono piantate le radici degli affetti più cari e dei valori in cui crediamo. Qui è dove siamo cresciuti, dove sono cresciute la nostra azienda e la nostra famiglia. Per questo motivo non possiamo parlare di noi senza partire dai posti in cui siamo nati, quell’ambiente che ancora oggi ci segna così profondamente e ci fa dire con orgoglio: “Noi siamo di qui”.

Il frutto del nostro lavoro è racchiuso nei cinque vini di nostra produzione:

  • Sartarelli Brut (Vino spumante creato solamente da Verdicchio 100%);
  • Sartarelli Classico (Verdicchio dei Castelli di Jesi d.o.c. Classico);
  • Tralivio (Verdicchio dei Castelli di Jesi d.o.c. Classico Superiore);
  • Balciana (Verdicchio dei Castelli di Jesi d.o.c. Classico Superiore);
  • Sartarelli Passito (Verdicchio dei Castelli di Jesi d.o.c. Passito).

È grazie a questi vini se l’azienda Sartarelli ha raggiunto i vertici dell’eccellenza, come dimostrano i prestigiosi premi vinti, i riconoscimenti e gli attestati collezionati negli anni, nonché gli ottimi risultati ottenuti sia sul mercato nazionale sia sui mercati esteri.
Il primo grande successo che ha dato il via al tutto avviene con il vino Balciana (annata 1997) all’International Wine Challenge di Londra nel 1999. Fra gli 8.500 vini bianchi presenti e provenienti da 34 Paesi, il Balciana si è aggiudicato l’Italian White Wine Trophy (premio come miglior vino bianco italiano) e l’ambitissimo White Wine Trophy (premio come miglior vino bianco del mondo).

La nostra S, simbolo inconfondibile di Sartarelli, insieme allo Zero indicano l’impegno della nostra azienda nel “coltivare disinquinando”.
I nostri vini (risultato della nostra produzione vitivinicola) sono senza residuo chimico.

Perché Zero?

Residuo Zero rappresenta la sostenibilità nel vero senso della parola, vale a dire ottenere prodotti sani nel rispetto sia dell’ambiente (ecofriendly) sia della salute del consumatore.
Residuo Zero è un modo di coltivare, semplicemente una strategia di lotta integrata basata su tecnologie e prodotti naturali (induttori di resistenza), in modo tale che nel prodotto primario (uva) e nel prodotto finito (vino) non vi sia alcun residuo di molecole chimiche di sintesi.

Ci sentiamo Pioneri

In questa ottica ci sentiamo Pionieri. Nel 2013 la nostra azienda ha iniziato questo percorso di ricerca, sviluppo e applicazione, che gradualmente si è esteso da un piccolo appezzamento a tutta la superficie aziendale.
La concretizzazione del
Nostro lavoro di campagna e di cantina ha dato la possibilità di redigere linee guida interne aziendali, che sono state certificate, e le quali hanno permesso di acquisire un nuovo modo di intendere Terra, Vite e Uomo quali parti di un unico organismo vivente.

L’attuazione

Nella prima fase vegetativa della vite, prima della fioritura, utilizziamo fitofarmaci. Successivamente, con la formazione degli acini, usiamo esclusivamente gli induttori di resistenza, prodotti altamente tecnologici ed estratti naturali, frutto di accurate ricerche. Ed è proprio in questa fase che spiccano gli induttori di resistenza derivati da erbe, alghe e lieviti, i quali, simulando agli occhi della pianta l’attacco della malattia, stimolano la capacità di reazione tempestiva e in autonomia della pianta stessa.

L’utilizzo di induttori di resistenza, ai quali diamo sempre più spazio poiché giocano un ruolo determinante, significa in primo luogo considerare la vite un essere vivente in grado di reagire attivamente nell’ambiente in cui vive agli attacchi delle malattie della vite e in secondo luogo non intervenire con fitofarmaci di sintesi.

I Risultati

Ne consegue un miglioramento dell’agroecosistema vite, che in particolare si riflette in una maggiore qualità dei grappoli con relativo aumento degli antiossidanti naturali del vino, in fermentazioni che avvengono con regolarità, nonché nell’assenza totale di residui chimici (0,001 mg/kg, limite strumentale) a garanzia per il consumatore di un prodotto sano, sicuro e pulito.

Tutta questa procedura è certificata da RINA AGROQ (Certificato N. AG/PRD/20/97). Terra, Vite e Uomo beneficiano del positivo effetto della conduzione Sartarelli.ZERO.

Per questo motivo ci sentiamo Pionieri… oggi e… domani